Abrogata in Sardegna la legge salvacoste

getto_calcestruzzoAttenzione! A tutto il popolo sardo: è in arrivo dal continente un esercito di autobetoniere contenenti milioni di metri cubi di cemento.

Sono passati pochi anni dall’atto di solidarietà che spinse il governatore Renato Soru a dirottare in Sardegna una montagna di rifiuti provenienti da Napoli. Si trattò di una decisione difficile, guidata dal senso civico e dovere morale. Un gesto di grande carattere umano nei confronti di un popolo in grave difficoltà. Le nanoparticelle diffuse nell’aria e nel terreno, prodotte dall’inceneritore (termovalorizzatore) di Macchiareddu, in quel frangente, non misero a repentaglio la salute del popolo e del territorio sardo. E’ ciò che ivece accade da anni agli abitanti di Sarroch, cittadina della provincia di Cagliari, vittime degli scarichi inquinanti immessi nell’atmosfera dalle ciminiere dell’euroraffineria Saras S.p.A., sorta a poche centinaia di metri dal centro abitato.

Cosa comporta l’entrata in vigore dell’articolo 13 della norma voluta dal governatore berlusconiano Ugo Cappellacci?

Tutti i progetti edilizi e i piani approvati e anche solo adottati all’agosto 2004, congelati dalla legge 8 (che vietava la costruzione di qualsiasi forma geometrica al di sotto dei 300 metri dalla costa) varata con urgenza dal Governo Soru, verranno riproposti dalle rispettive imprese del mattone. Il primo a beneficiarne sarà il costruttore Sergio Zuncheddu, editore del gruppo Unione Sarda e del Foglio, vicinissimo al centro-destra. Zuncheddu non sarà l’unico utilizzatore finale della legge regionale (mattone perpetuo) che fra due mesi entrerà in vigore, si scaglierà sull’isola senza badare alla fascia costiera dei 300 metri imposta dalla legge precedente. Ligresti, Marcegaglia, Colaninno, Fresco, Barrack e Paolo Berlusconi. Questi alcuni dei gruppi imobiliari a cui la salvacoste bloccò i cantieri. Progetti che giacevano negli uffici comunali e regionali per un totale di 15 milioni di metri cubi, concentrati nelle zone destinate alle attività turistiche. Si tratta dell’ennesimo tentativo di espropriazione, svalutazione e  compromissione del paesaggio naturalistico a cui è sottoposto da oltre un secolo il territorio e il popolo sardo. Un articolo dettagliato sulla vicenda è disponibile su Il Fatto Quotidiano pubblicato domenica 16 ottobre. Giornale indipendente, autofinanziato e sostenuto con l’aiuto dei suoi abbonati e lettori.

Franco Uda

Il blog di Franco Uda nasce dopo una breve ma ponderata riflessione. I motivi che mi hanno spinto a realizzare il blog sono molteplici, il più importante è senza dubbio la possibilità di pubblicare, volta per volta, le mie riflessioni e ciò che riterrò utile e doveroso, senza subire censure di nessun genere. L’augurio che faccio a me stesso è di un’ulteriore crescita culturale, attraverso lo scambio di idee e opinioni dei vari amici internauti con i quali avrò il piacere di interagire. Ulteriori informazioni sono disponibili all'interno del sito web, spazio dedicato all’autopromozione musicale, SoundCloud. Per saperne di più...

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