Il Fantasma del Governo del Presidente

Circola con insistenza l’idea che Cottarelli sia il frutto di una decisione presa tempo addietro. Una sorta di piano B del Presidente Mattarella, nel caso in cui Lega e M5S non fossero stati disponibili a indicare un secondo nome, rispetto al prof. Savona, per la nomina del Ministro dell’economia del Governo Conte.
Voci più estremiste fanno sapere che l’idea di Cottarelli Presidente del Consiglio fosse già decisa e che le varie consultazioni, in realtà, servissero soltanto a prendere tempo per rendere il tutto meno evidente. Infatti, nei minuti successivi alla rinuncia di Conte, grazie a una nota del Quirinale, siamo venuti a conoscenza della convocazione dello stesso Cottarelli. Tutto ciò sarebbe alquanto sconcertante.

Veniamo ai fatti: il Presidente della Repubblica, nonostante i buoni auspici di larga parte dell’opinione pubblica, pone il veto sulla nomina di un Ministro indicato dal Presidente del Consiglio incaricato, che di fatto fa saltare sul nascere la formazione del Governo di maggioranza M5S-Lega. Due forze politiche che, piaccia o non piaccia, il 4 marzo, democraticamente elette dai cittadini, avevano ricevuto la maggioranza dei voti, rispettivamente 32 e 17 % e che, grazie a un precedente accordo firmato, erano pronti a governare.

In sostanza, le cause del veto alla nomina a Ministro dell’Economia del prof. Paolo Savona, da parte del Presidente Mattarella,  si sono basate sulle idee politiche dell’ 82enne economista cagliaritano, reo di aver pubblicato un libro con il quale auspicava un piano B alternativo all’euro.

Non possiamo certo puntare il dito sull’altro piano B, quello del Presidente Mattarella che, in buona fede, intendeva evitare ulteriori ritardi sulla possibilità di dare un Governo al paese. L’Europa, Lo Spread, i mercati, la Germania e chi sa quali altri “aventi diritto”, nei giorni precedenti, avevano espresso “giustamente” il loro parere, contrariati all’idea che l’Italia, dopo 84 giorni, ancora non avesse un Governo. Ricordandoci l’enormità del nostro debito pubblico e della necessità di tenere fede ai trattati europei. Qualcuno ha sentito perfino il bisogno di insultarci, con frasi del tipo: “scrocconi” “dolce far niente”…

 

Di fronte a tutto ciò cosa avrebbe dovuto fare il Presidente Mattarella? Ulteriori ritardi avrebbero portato conseguenze ancora più gravi all’Italia, perciò, sostanzialmente, anche se per pochi minuti, giusto il tempo di rifiutare la nomina del prof. Savona a Ministro dell’economia, impedire la nascita del Governo M5S-Lega e nominare Premier una figura tecnica estranea al voto popolare, ha trasformato un Repubblica Parlamentare in Repubblica Presidenziale, fino al momento in cui lo stesso Cottarelli ha ricevuto l’incarico.

In questo preciso istante, fonti attendibili, affermano che la Repubblica è nuovamente parlamentare, possiamo stare tranquilli.

Cari cittadini italiani, non c’è nessun problema, è la prassi, ce lo chiede l’Europa. Le ragioni del Presidente Mattarella mi hanno convinto immediatamente. Purtroppo però una maledetta pulce, da giorni, mi saltella di qua e di la nell’orecchio, se non fosse per questo fastidioso inconveniente oggi non sarei qui a perder tempo a scrivere due righe sull’accaduto.

Italiani! Mi rivolgo a tutti voi! Vorrei sapere che valore ha il testo di Costantino Mortati, componente dell’Assemblea Costituente (RIP), che nel lontano 1975, a pagina 568 scriveva: “la proposta dei ministri (fatta dal Presidente del Consiglio, ndr) deve ritenersi strettamente vincolante per il Capo dello Stato”.

Qualcuno potrebbe obbiettare e dire che in particolari frangenti il Presidente in carica può porre il veto sulla nomina di qualsiasi Ministro. Vero! Ma non è questo il caso.
Non commetterò l’errore di affermare che si è trattato di “alto tradimento” o “attentato alla Costituzione”, non ne mia intenzione colpevolizzare nessuno, dico semplicemente che Il Presidente Mattarella, secondo molti illustri costituzionalisti, abbia commesso un grave errore. Ora è necessario valutare attentamente quali saranno le conseguenze di questo ingiustificato diktat del Presidente.

Con immenso rammarico, le circostanze mi portano ad affermare che siamo destinati a subire in maniera passiva qualsiasi decisione calata dall’alto. Il nostro solo compito è rimpinguare le casse dello Stato e dell’Europa con il sudore e il sacrificio, pagando sempre più imposte, rinunciando ogni giorno a qualcosa in più rispetto al giorno precedente, rinunciando ai nostri sogni, al nostro benessere e al futuro dei nostri figli. Sempre più Famiglie, Operai e Imprenditori non riescono ad andare avanti. Per alcuni di loro la situazione è talmente difficile da non riuscire a sopportarne il peso. Spesso si arriva perfino a compiere dei gesti estremi, come quello di togliersi la vita, abbandonando i propri cari al loro destino, a un amaro destino in cui gli attori principali sono banche, società di riscossione e curatori fallimentari.

Con forza dico che quando non si ha rispetto per la volontà del popolo e lo si priva del potere sovrano, le conseguenze possono essere imprevedibili. Un popolo che decide di affidare alle Istituzioni la cura dei propri interessi e la custodia dei propri diritti, non deve sentirsi tradito, beffato in alcun modo. Deve potersi fidare, sapere di essere in buone mani. Lo Stato deve garantire sufficienti strumenti per preservare diritti, interessi e il benessere dei cittadini. Il suo atteggiamento deve essere sempre quello del buon “padre di famiglia”e non del tiranno. Purtroppo siamo ostaggio di un modello socio-economico postmoderno e disfattista che lentamente e consapevolmente ci sta portando alla deriva.

Franco Uda

Il blog di Franco Uda nasce dopo una breve ma ponderata riflessione. I motivi che mi hanno spinto a realizzare il blog sono molteplici, il più importante è senza dubbio la possibilità di pubblicare, volta per volta, le mie riflessioni e ciò che riterrò utile e doveroso, senza subire censure di nessun genere. L’augurio che faccio a me stesso è di un’ulteriore crescita culturale, attraverso lo scambio di idee e opinioni dei vari amici internauti con i quali avrò il piacere di interagire. Ulteriori informazioni sono disponibili all'interno del sito web, spazio dedicato all’autopromozione musicale, SoundCloud. Per saperne di più...

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