La deriva è dietro l’angolo

Navigando su You Tube, tra un’infinità di video,  mi sono imbattuto su un canale in cui è possibile visualizzare una sintesi del programma televisivo, condotto da Claudio Brachino e Federica Panicucci, “mattino cinque” andato in onda giovedì 15 ottobre. Il Fatto Quotidiano pubblicato sabato 17 scrive di una campagna mediatica, a colpi di manganello, nei confronti del giudice Mesiano, reo di aver condannato la “Fininvest” al risarcimento di 750 milioni di euro a favore della Cir di Carlo De Benedetti. In questi ultimi cinque anni ho imparato a non fidarmi delle notizie riportate sui giornali, annunciate dai vari tg  o presentate nelle varie trasmissioni tv dal basso contenuto culturale. Per questo motivo cerco sempre di indagare a fondo, in cerca di ulteriori informazioni che possano avalorare o smentire una determinata notizia. La fonte che ritengo più affidabile, per soddisfare questo mio bisogno, è il web, dove si possono trovare una miriade di dati. Il gigantesco database che costituisce la rete internet, conduce, attraverso un’accurata ricerca, inevitabilmente alla verità. Non è mia abitudine avere dei preconcetti su qualcosa o qualcuno, preferisco far uso della mia “psiche”, strumento oggi poco usato, per ribadire il principio democratico e liberale sancito dalla Costituzione Italiana attraverso l’articolo 21,”Libertà di Pensiero” o “Pensiero Personale”. Aborro qualsiasi tentativo di produrre, da parte degli organi di informazione, teorie preconfezionate che possano in qualsiasi modo generare  disinformazione e pregiudizio nei confronti di un essere umano. In base a questo principio, che ritengo dovrebbe costituire parte integrante  di ognuno di noi, si fondano le ragioni del rispetto reciproco tra gli uomini. Ciò che leggo tra le righe del video, non è il tentativo di creare disinformazione o preconcetti sul giudice Mesiano ma, cosa oncor più grave, un escamotage per manipolare le menti di una parte dell’elettorato con l’obiettivo di generare ulteriore negazione verso i fatti che riguardano il Presidente del Consiglio e, nel contempo, intimorire l’opinione pubblica, che non ritiene  opportuno condividere le idee berlusconiane, con l’esposizione  in piazza della privacy della vittima di turno che ha osato andare contro determinati poteri. E’ accaduto di recente perfino a Veronica Lario, moglie del  leader del pdl, a causa di alcune sue dichiarazioni in seguito alla candidatura, di un certo numero di showgirls, al Parlamento Europeo. Tutte quelle persone che, a suo dire, fanno parte di un’ideologia comunista  nemica dello Stato. Individui che non aspirano al conseguimento del bene comune. A mio avviso questa è una tecnica che ha l’obbiettivo di ingabbiare il consenso acquisito, per evitare che lo stesso venga intaccato dalle varie notizie e vicissitudini che riguardano il nostro Presidente del Consiglio.  Cinque anni fa, quando ancora avevo la segatura al posto del cervello, alla tv mi capitava di seguire delle trasmissioni  dal contenuto politico. Rammento che spesso nasceva in me una forte repulsione nei confronti di tutte quelle persone che inveivano nei confronti del capo del Governo. I vari Santoro, Luttazzi, Travaglio, mi incaponivo perchè pensavo fossero solamente dei maledetti bugiardi. Ciò che mi veniva spontaneo fare era di mandarli a quel paese e cambiare canale. L’uso della rete è stato fondamentale, ha riacceso in me il “lume” della ragione, ha contribuito, per quanto mi riguarda, all’eliminazione di tutti  i pregiudizi e quegli elementi sociali e culturali che limitavano la mia libertà di uomo. Stanco di continuare ad essere un semplice spettatore, vittima degli attacchi al  nostro Presidente, decisi di mettere sottosopra la rete alla ricerca di informazioni che potessero smentire definitivamente le “malelingue comuniste” “nemiche del popolo” che stavano distruggendo la sua immagine. Purtroppo, per suo dispiacere, è avvenuto l’esatto contrario, il web mi ha aperto gli occhi, ho potuto constatare quanto ciò che lo riguarda sia reale e facilmente reperibile. Mi riferisco ai suoi problemi giudiziari, alle leggi ad personam, alle veline, escort, al conflitto di interesse più antidemocratico della storia della Repubblica, alle bugie, alla disinformazione mediatica, agli attacchi mirati  atti a demolire l’immagine del (presunto) avversario… La campagna contro il giudice Mesiano è un maldestro tentativo di salvare il salvabile, un’azione vile e insignificante che produrrà, probabilmente e da più fronti, un insieme di reazioni negative. La deriva è dietro l’angolo, una condizione che ogni giorno di più mi fa sentire straniero in Patria. Poveri noi, povera Italia.

Franco Uda

Il blog di Franco Uda nasce dopo una breve ma ponderata riflessione. I motivi che mi hanno spinto a realizzare il blog sono molteplici, il più importante è senza dubbio la possibilità di pubblicare, volta per volta, le mie riflessioni e ciò che riterrò utile e doveroso, senza subire censure di nessun genere. L’augurio che faccio a me stesso è di un’ulteriore crescita culturale, attraverso lo scambio di idee e opinioni dei vari amici internauti con i quali avrò il piacere di interagire. Ulteriori informazioni sono disponibili all'interno del sito web, spazio dedicato all’autopromozione musicale, SoundCloud. Per saperne di più...

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