La letteratura nel terzo millennio

pcbookCosa c’è di più rilassante della lettura di un buon libro, stando seduti su una comoda poltrona, davanti a un caldo e confortevole camino acceso, con al fianco una coppa di ottimo brandy invecchiato dodici anni, in una fredda notte d’inverno? A una proposta del genere non si potrebbe rinunciare facilmente. Chiunque cederebbe il proprio computer in cambio di una notte di questo tipo.

Magari fosse così semplice! Bisognerebbe proporlo a un campione di ragazzi, di età compresa, tra i dodici e i ventidue anni, escludendo gli alcolici per la fascia di età minore. Uno su dieci potrebbe cedere alla tentazione. Vi immaginate un giovane che rinuncia a una “sana” e appassionante partita in rete con i video games più gettonati del momento per un libro rilegato con una copertina da quattro centimetri, dal peso di due chilogrammi, su carta ingiallita, riciclata e che profuma di legno? Meglio un file “pdf” da “50Mb” salvato sulla cartella “documenti” sulla quale è stato programmato un “backup” settimanale per ovviare al pericolo di una possibile perdita di dati. Nei casi peggiori, dopo la perdita di alcuni “cluster” non si potrebbe recuperarli. I “backup” servono a questo: salvare i dati sensibili. Il formato “pdf” è sicuramente più consono al formato “doc”. Nel secondo caso si potrebbe incorrere in modifiche non autorizzate, mentre il “pdf” è più sicuro. Non essendo modificabile, nella versione standard, denominata: “Adobe Acrobar Reader”, tiene al sicuro il contenuto da possibili e inopportune modifiche accidentali. Pochi mesi orsono, la nota casa produttrice di “hardware” elettronici Apple, ha prodotto, appunto, un nuovo MacBook, denominato “ipad”, dalle dimensioni contenute di 24×19 cm. Una sorta di libro multimediale, con il quale è possibile visualizzare ogni sorta di documento, scrivere, ricevere e inviare e-mail. In grado di riprodurre musica, immagini e video. Connettersi ad “Internet”, sfruttando la tecnologia “wireless”.  Un vero e proprio “marchingegno” futuristico che finirà per mandare in pensione il vecchio e ingombrante libro. Un vero dramma per tutti coloro pensano ancora che il “Personal Computer”  sia un oggetto volante non identificato.

Leggere “Gomorra”, di Saviano, è molto diverso che recarsi al cinema e vedere il film omonimo. « Il libro è sacro, come può non piacere leggere? …Leggere è un’altra cosa, leggere è un atto! Viceversa la TV e anche il cinema, a pensarci bene… tutto è già dato, in un film non c’è niente da conquistare, tutto è già preconfezionato ». « Il libro? Sarà l’antidoto alla schizofrenia di una cultura ormai sempre più legata a Internet, alla posta elettronica, alla chat-line» e al “pdf”.

Franco Uda

Il blog di Franco Uda nasce dopo una breve ma ponderata riflessione. I motivi che mi hanno spinto a realizzare il blog sono molteplici, il più importante è senza dubbio la possibilità di pubblicare, volta per volta, le mie riflessioni e ciò che riterrò utile e doveroso, senza subire censure di nessun genere. L’augurio che faccio a me stesso è di un’ulteriore crescita culturale, attraverso lo scambio di idee e opinioni dei vari amici internauti con i quali avrò il piacere di interagire. Ulteriori informazioni sono disponibili all'interno del sito web, spazio dedicato all’autopromozione musicale, SoundCloud. Per saperne di più...

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