Le due Repubbliche

tworepublicNegli ultimi venti anni si sono verificati numerosi eventi che hanno coinvolto il nostro paese. Uno dei più significativi è senza dubbio il crollo della prima Repubblica e a seguire la crisi economica, l’aumento della disoccupazione e la crescita del debito pubblico. L’innesco della crisi con il quale si verifica la caduta della prima Repubblica è dato dall’esito di diverse indagini condotte dalla magistratura, dalle quali emergono gravi reati che coinvolgono numerosi esponenti della politica italiana, tra i reati più noti cito il finanziamento illecito ai partiti, il voto di scambio e la corruzione. Contemporaneamente allo scandalo di “mani pulite” emerge in Italia una nuova forza politica, nata dalle ceneri del partito socialista di Craxi che, nel frattempo, per sfuggire al carcere, si rifugia ad Hammamet. Forza Italia, fondata nel 1993 da Marcello Dell’Utri, Presidente di Publitalia ’80, insieme all’amico e proprietario delle reti Fininvest Silvio Berlusconi, si presenta alle elezioni del 1994 e le vince. L’esito delle urne solleva una grossa polemica nei riguardi del conflitto di interessi a carico del neo Presidente del Consiglio Berlusconi, senza che il Parlamento, tuttavia, adotti un provvedimento al riguardo.
Alcuni candidati impugnano l’elezione del leader di Forza Italia per manifesta illeggibilità, norma del testo unico del 1957 sull’incompatibilità tra mandato elettorale e titolarità di una concessione di Stato. L’organismo della Camera chiamato a giudicare, al momento del voto in giunta, si ritrova in numero inferiore a quello stabilito, dei trenta che devono pronunciarsi sono presenti solo 19, dei quali 13 sono favorevoli all’eleggibilità, 4 contrari e due astenuti.
Il primo Governo Berlusconi dura pochi mesi, sostituito da un Governo tecnico presieduto da Lamberto Dini che si protrae fino al 1996, anno in cui si tengono nuove elezioni politiche alle quali il Polo delle Libertà perde. Si costituisce il Governo dell’Ulivo presieduto da Romano Prodi. Con l’avvento della seconda Repubblica si pensa che ci saranno dei cambiamenti positivi: riduzione delle tasse, modernizzazione e snellimento della burocrazia, miglioramento dei servizi al cittadino e l’adeguamento dei salari. Con l’ingresso dell’euro, per mezzo della manovra finanziaria del 1998, ribattezzata “lacrime e sangue” tutti i sogni e le speranze degli italiani vanno in fumo. L’aumento dei prezzi mette in ginocchio molte famiglie italiane, soprattutto i lavoratori dipendenti con reddito lordo inferiore ai 20 milioni di lire. Anche il Governo di centro sinistra dura circa due anni sostituito dal Governo d’Alema e da d’Alema bis fino alle elezioni del 2001 vinte per la seconda volta dalla coalizione di centro destra composta da FI, AN, LN, CDU. Il programma presentato durante la campagna elettorale punta molto alla riduzione delle tasse, alla realizzazione delle grandi opere (ponte di Messina), a una nuova legge sull’immigrazione e alla creazione di un milione di nuovi posti di lavoro.
L’anno seguente, esattamente il 30 luglio 2002, viene approvata dal Parlamento la legge Bossi-Fini. Va a modificare il decreto legislativo del 1998 concernente la disciplina dell’immigrazione e le norme sulla condizione dello straniero. La nuova legge prevede che lo straniero introdottosi clandestinamente in Italia sia immediatamente espulso con accompagnamento, da parte della forza pubblica, alla frontiera. Gli immigrati clandestini privi di regolare documento di riconoscimento, vengono portati in centri di permanenza temporanea al fine di essere identificati e successivamente espulsi se privi dei requisiti necessari (contratto di lavoro valido) al conseguimento del permesso di soggiorno.
Amnesty International evidenzia che nonostante l’Italia abbia aderito alla Convenzione delle Nazioni Unite sui rifugiati, la Bossi-Fini non è considerabile una legge specifica e completa sul diritto d’asilo in quanto, l’accesso alle procedure per la detenzione dei richiedenti asilo, viola gli standard previsti dalla normativa internazionale e il principio del non respingimento che vieta di rimpatriare o espellere forzatamente i richiedenti asilo verso Paesi in cui potrebbero essere a rischio di gravi abusi dei diritti umani. Esiste la possibilità che molte delle migliaia di migranti e richiedenti asilo giunti in Italia via mare, principalmente dalla Libia, siano stati respinti verso Paesi in cui erano a rischio di violazioni dei diritti umani.

Articolo 10 comma 3 della Costituzione Italiana

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Franco Uda

Il blog di Franco Uda nasce dopo una breve ma ponderata riflessione. I motivi che mi hanno spinto a realizzare il blog sono molteplici, il più importante è senza dubbio la possibilità di pubblicare, volta per volta, le mie riflessioni e ciò che riterrò utile e doveroso, senza subire censure di nessun genere. L’augurio che faccio a me stesso è di un’ulteriore crescita culturale, attraverso lo scambio di idee e opinioni dei vari amici internauti con i quali avrò il piacere di interagire. Ulteriori informazioni sono disponibili all'interno del sito web, spazio dedicato all’autopromozione musicale, SoundCloud. Per saperne di più...

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