Lettera aperta a @pbersani

franco-udaGentile Cittadino Pier Luigi Bersani,

Prima che segretario PD e deputato, Lei è un Cittadino della Repubblica Italiana prestato alla politica grazie al mandato di rappresentanza, espressione democratica dei cittadini italiani, volontà esercitata attraverso il voto. Magari fosse così. La legge n. 270 del 21 dicembre 2005 è la legge che ha modificato il sistema elettorale italiano delineando la disciplina attualmente in vigore. È stata formulata principalmente dall’allora Ministro per le Riforme Roberto Calderoli, che tuttavia a seguito delle numerose modifiche introdotte durante l’iter parlamentare la definì «una porcata» in un’intervista televisiva. Proprio per questo venne definita porcellum dal politologo Giovanni Sartori. (fonte WikipediA) Legge sulla quale il PD non fece grossa opposizione.

Alle primarie del 25 novembre 2012 Lei ha raccolto 1.395.096 consensi. Le elezioni politiche 2013 si sono chiuse, per il PD, con 8.644.523 preferenze alla Camera e 112 seggi al Senato, non si tratta quindi della maggioranza degli italiani ma di circa il 14%. Pretendere la fiducia per la formazione di un Governo prettamente di centro sinistra mi sembra una richiesta azzardata. Partiamo dal principio che il PD non è nuovo alla politica italiana e i vari tentativi di cancellare ogni traccia degli errori commessi in questi anni non sono andati a buon fine. Mi riferisco alle tante modifiche del simbolo e del nome, ne cito alcune: PCI, PDS, QUERCIA, DS, ULIVO fino ad arrivare al PD. Trasformismo che non ha prodotto nessun risultato apprezzabile. In questi ultimi venti anni, la coalizione di centro sinistra non ha fatto niente di veramente concreto anzi, si registra un lungo elenco di inciuci ed azioni atte a favorire gli interessi del centro destra rappresentato dal Cittadino Silvio Berlusconi. Dov’era il PD quando, nel 1994 Berlusconi scese in campo?

In realtà qualcosa fu fatta, ci fu qualcuno che tentò di impugnare l’elezione del leader di Forza Italia per manifesta illeggibilità, norma del testo unico del 1957 (legge 361) sull’incompatibilità tra mandato elettorale e titolarità di una concessione di Stato. L’organismo della Camera chiamato a giudicare, al momento del voto in giunta, si ritrovò in numero inferiore a quello stabilito, dei trenta che dovevano pronunciarsi furono presenti solo 19, dei quali 13 si pronunciarono favorevolmente all’eleggibilità, 4 contrari e due astenuti.

Come le dicevo, il PD non è nuovo alla politica, come non lo è il PDL. Il risultato delle ultime elezioni politiche sancisce la sconfitta di entrambi gli schieramenti, infatti, i voti che il PD si è aggiudicato in questa ultima tornata elettorale non sono nuovi, si tratta di voti che già possedeva ed anzi, ne ha persi circa 3.000.000. I risultato è deludente e non autorizza a fare di testa propria, quindi giù la maschera, la sovranità appartiene al popolo, non riuscire a capirlo non è conveniente per il PD e non giova ai cittadini italiani, per i quali bisogna fare, inequivocabilmente, gli interessi, adesso! Se non si demolisce il muro di gomma che separa la casta dai problemi dei cittadini l’Italia andrà a picco. La causa sarà attribuita al PD e al PDL, il M5S ne uscirà indenne e alle prossime elezioni il risultato sarà plebiscitario.

Il MoVimento 5 Stelle si è presentato alle elezioni 2013 come forza non politica completamente nuova, il risultato delle urne è chiaro a tutti, tranne agli schieramenti che hanno “governato” fino ad oggi. Nei molti Talk Show in onda nelle TV nazionali, i vari rappresentanti PD, continuano a dichiarare che grazie alla “vittoria” il mandato per formare il nuovo Governo spetterebbe al PD. Se confrontiamo i voti del PD a quelli del M5S, emerge un solo dato: il M5S è il primo partito d’Italia. Non voglio entrare nel merito dell’attuale legge elettorale ma credo che senza il premio di maggioranza, che reputo una vera e propria truffa ai danni dei cittadini italiani, il risultato del PD verrebbe ulteriormente ridimensionato.

Con questo appello Le chiedo gentilmente di abbandonare ogni tentativo di rallentare il processo di rinnovamento chiesto a gran voce dai cittadini perché la situazione attuale è critica e sta portando l’Italia verso il baratro. Capisco la sua totale buona fede nel voler essere l’artefice del cambiamento, in questi casi però, il merito non va a chi riesce effettivamente nell’impresa ma a chi trova il coraggio di deporre le armi riconoscendo i propri limiti.

Un Governo a 5 Stelle, supportato dal PD, non sarebbe uno scandalo ma una scelta saggia da interpretare come senso di responsabilità verso il popolo. Non proclamerebbe la sconfitta del centro sinistra, ma al contrario, si avrebbe modo, finalmente, di dare seguito alle tante promesse mai mantenute di riformare il nostro paese.

Di recente, durante l’intervista a Presa Diretta, Lei ha detto che avrebbe seguito il consiglio di Vasco Rossi. Le ricordo che Vasco, nella canzone che ha per titolo “Giocala”, urla queste parole:”corri e fottitene dell’orgoglio, ne ha rovinati più lui che il petrolio, ci fosse che solo una probabilità, prendila, prendila, prendila”. Vasco non dice di mettere da parte l’orgoglio e basta, il messaggio è: COGLI L’OCCASIONE, POTREBBE ESSERE L’UNICA.

Cittadino Pier Luigi Bersani, colga l’occasione, potrebbe essere l’ultima per l’Italia.

In bocca al lupo!

Franco Uda

Franco Uda

Il blog di Franco Uda nasce dopo una breve ma ponderata riflessione. I motivi che mi hanno spinto a realizzare il blog sono molteplici, il più importante è senza dubbio la possibilità di pubblicare, volta per volta, le mie riflessioni e ciò che riterrò utile e doveroso, senza subire censure di nessun genere. L’augurio che faccio a me stesso è di un’ulteriore crescita culturale, attraverso lo scambio di idee e opinioni dei vari amici internauti con i quali avrò il piacere di interagire. Ulteriori informazioni sono disponibili all'interno del sito web, spazio dedicato all’autopromozione musicale, SoundCloud. Per saperne di più...

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