Lettera aperta agli attivisti di IRS

Indipendentzia Repùbrica de Sardigna

logo_irsCari connazionali e attivisti di IRS,

Oggi più che mai, venuto a conoscenza di ciò che accade all’interno del movimento, mi sento deluso, come se avessi perso per sempre la speranza di poter rimettere piede in Sardegna da uomo libero, con la consapevolezza di appartenere a una terra a se stante, che va oltre il passato, che pensa al presente per costruire un futuro migliore. Sono deluso perché per l’ennesima volta, ha prevalso l’egoismo, un male che ci perseguita da tempo. Un male oscuro con il quale conviviamo da diversi secoli ma che stranamente continua ad avere la meglio su noi tutti. Si parla di scissione, non immaginate il danno che questa diatriba interna causerà alla Sardegna e ai sardi che, in questi anni, hanno riposto in voi la speranza di vedere realizzato il sogno dell’indipendentismo. Un sogno che accarezziamo da tempo, un sogno che adesso si è infranto, un sogno che a malincuore saremmo costretti a richiudere, per l’ennesima volta, dentro a un polveroso cassetto, in attesa di tempi migliori.  Personalmente penso che i sardi non abbiano fatto altro che sognare di vedere realizzate le promesse dei vari “serbidoris” che, in questi ultimi centocinquanta anni, si sono susseguiti alla guida della nostra nazione. Barattando la propria libertà in cambio di aria fritta. Abbiamo sempre avuto la capacità di iniziare un percorso, un progetto, una qualsiasi cosa, senza avere la forza, il coraggio, di portarla a termine. E’ questo ciò che noi tutti desideriamo per noi stessi e per i nostri figli? Per il futuro della nostra terra? Speravo che i tempi fossero maturi. Inizialmente ero molto scettico, col passare del tempo ho iniziato a stupirmi positivamente della compatezza e coesione ideologica che il movimento dimostrava di possedere, dei recenti risultati ottenuti in occasione delle ultime elezioni e delle tante lotte sul campo a difesa del popolo e del territorio sardo. Il progetto indipendentista si stava materializzando giorno dopo giorno, pietra dopo pietra. Iniziava a intravvedersi la possibilità che non si trattasse più di un semplice sogno ma di una realtà concreta. In soli quattro mesi tutto è cambiato, le nostre speranze sono crollare davanti ai nostri occhi increduli. Con lo smaterializzarsi delle vostre buone intenzioni si sono smaterializzate anche le nostre speranze. Con la consapevolezza che l’indipendentismo non resterà solamente un sogno concludo col fare un appello:  la Sardegna ha bisogno d’amore, di  pace e armonia, per far ciò c’è bisogno dell’apporto di TUTTI. L’obiettivo comune è quello di  crescere per realizzare un altro futuro, un futuro roseo, che si muova verso il benessere del popolo e del territorio sardo. Con rispetto e solidarietà verso chi condivide la nostra cultura e le nostre tradizioni, in contrasto con chi ha nel cuore il desiderio di distruggere.

Saludos

Franco Uda

Franco Uda

Il blog di Franco Uda nasce dopo una breve ma ponderata riflessione. I motivi che mi hanno spinto a realizzare il blog sono molteplici, il più importante è senza dubbio la possibilità di pubblicare, volta per volta, le mie riflessioni e ciò che riterrò utile e doveroso, senza subire censure di nessun genere. L’augurio che faccio a me stesso è di un’ulteriore crescita culturale, attraverso lo scambio di idee e opinioni dei vari amici internauti con i quali avrò il piacere di interagire. Ulteriori informazioni sono disponibili all'interno del sito web, spazio dedicato all’autopromozione musicale, SoundCloud. Per saperne di più...

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