Lettera aperta alla Lega Nord Sardinia

leganordsardegnaGentili Senatori Fabio Rizzi e Roberto Mura,

Trovo incredibile che dei sardi condividano le idee di un movimento che non presenta nessun riscontro con la cultura e le tradizioni della Sardegna, fondato su valori  totalmente estranei alla nostra storia. Storia di popoli, di rispetto e solidarietà. Una figura politica che non ha certo nascosto, in questi anni, il disprezzo per il sud e per gli esseri umani “di religione e cultura differenti dalle proprie, denigrando tutto e tutti al di fuori del proprio contesto territoriale.  Lo dimostrano le saponette anti-imigrato distribuite da militanti della Lega in provincia di Arezzo.

A causa dei problemi di occupazione che affliggono la Sardegna, sono dovuto emigrare al nord, lascio a voi immaginare cosa uno “straniero” debba sopportare per integrarsi in un contesto che non gli appartiene ma che è costretto ad accettare. La Sardegna vive in uno stato di coma profondo dal 28 Aprile 1794 , da quando i riformatori “ravveduti” (come vennero ironicamente chiamati), per timore di una riforma radicale riproposero una piattaforma che mirava solo a dare all’élite sarda qualche ruolo limitato nell’amministrazione della Sardegna. Una piattaforma, quella dei ravveduti, che è stata definita autonomista e che aveva ormai perso ogni funzione e slancio. Quella rivoluzione rimane un cammino non portato a termine, un nodo non sciolto. Ma questo fallimento non era inevitabile, non era predestinato e non era nella logica delle cose. Mi meraviglia che in Sardengna ci siano delle persone che preferiscano sposare le ideologie della Lega invece che quelle dell’ IRS – indipendentzia Repubrica de Sardigna. Trovo strano che a Olbia, dove ho peraltro lavorato e dove da tempo si è stabilito un certo numero di senegalesi perfettamente integrati nel contesto gallurese, possa nascere un movimento “Lega Nord Sardinia. Come può un sardo condividere la filosofia della Lega Nord? Nel 2004, ricordo, a Olbia fu invitato il vice ambasciatore del Senegal Babacar Mbaye accolto da Mario Bua, Presidente dell’Associazione Amistade con uno scambio di doni per sottolineare il valore del gemellaggio. Un gesto che trovo meraviglioso e totalmente in linea con la nostra cultura, nella quale mi identifico e con orgoglio rivendico. Pensate che i problemi che affliggono, per fare un esempio, la popolazione dell’ogliastra, causati dal poligono militare di Quirra, possano essere risolti dalla Lega? I sardi, oggi, sentono di essere stati violentati, derubati e abbandonati, a cui è stata tolta anche la dignità. Sono riusciti a renderci un popolo disunito e invidioso l’uno dell’altro. “Centu concas centu barrittas” …mi calara su prantu.

Franco Uda

Il blog di Franco Uda nasce dopo una breve ma ponderata riflessione. I motivi che mi hanno spinto a realizzare il blog sono molteplici, il più importante è senza dubbio la possibilità di pubblicare, volta per volta, le mie riflessioni e ciò che riterrò utile e doveroso, senza subire censure di nessun genere. L’augurio che faccio a me stesso è di un’ulteriore crescita culturale, attraverso lo scambio di idee e opinioni dei vari amici internauti con i quali avrò il piacere di interagire. Ulteriori informazioni sono disponibili all'interno del sito web, spazio dedicato all’autopromozione musicale, SoundCloud. Per saperne di più...

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