L’uomo attraverso le varie attività…

…ha profondamente modificato l’ambiente fino a intaccarne l’equilibrio, causando l’estinzione di specie animali e vegetali. Che cosa si può fare in difesa del nostro pianeta?

uomo-naturaCon l’avvento della seconda rivoluzione industriale, scoppiata nella seconda metà dell’ottocento, si verificarono tali e tante scoperte scientifiche. Mentre la “prima” era stata contrassegnata dalla macchina a vapore, la seconda segnò l’avvento dell’elettricità e del motore a scoppio: alimentato a benzina, derivato del petrolio. Di qui lo sviluppo delle industrie estrattive e di quelle chimiche per la raffinazione del greggio. Tra il 1870 e il 1900 si verificò un cambiamento radicale, con la diffusione della corrente culturale, ideologica e filosofica del positivismo, punto cardine della ricerca scientifica. Di qui lo spunto verso nuove e importanti scoperte, che in breve tempo portarono l’uomo all’apice dello sviluppo economico e sociale. L’aumento della domanda, causato dall’esplosione demografica, per via dell’aumento del benessere sociale, generò un repentino aumento della produzione e quindi dell’offerta. Fattori di crescita da cui nacque i consumismo: fenomeno che influirà pesantemente sull’ambiente negli anni a seguire. La soluzione al crescente aumento del fenomeno del consumismo, che ha causato importanti squilibri, per quanto riguarda le risorse indispensabili all”uomo come l’acqua e l’aria, non è catastrofica ma risolutiva: diminuire drasticamente la produzione di prodotti non di prima necessità, ridurebbe di gran lunga l’erosione delle materie prime a favore dell’ambiente che, negli ultimi tre secoli è stato vittima di numerosi disastri, che hanno finito per spogliare il pianeta di centinaia di specie animali e vegetali. La corsa al “profitto”, unico vero obiettivo delle industrie, per le quali non esiste ragione. A nulla sono servite le correnti culturali dell’illuminismo e positivismo. In quella particolare condizione l’uomo diviene estraneo alla natura che lo circonda, incurante di quelle che potrebbero essere le conseguenze. Un chiaro esempio riguarda il disastro ambientale della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon in seguito a un incidente riguardante il pozzo Macondo, posto a oltre 1500 metri di profondità. Sversamento iniziato il 20 aprile 2010 e terminato 106 giorni dopo, il 4 agosto 2010. Le società, che hanno investito grossi capitali nella tecnologia della raffinazione del greggio, non sono disposte ad operare la conversione verso nuovi metodi meno invasivi per l’ambiente. Tecnologie già presenti ma che rimangono chiuse nei cassetti di chi sa quale grossa multinazionale. Brevetti pagati con pochi euro, briciole a confronto del grande beneficio che potrebbero portare al pianeta. L’uomo non ha smesso di pensare, facoltà che gli ha consentito di giungere a nuove e importanti scoperte. E’ diventato “merce di scambio”, sulla quale è stato posto un prezzo, al quale non intende rinunciare.

Franco Uda

Il blog di Franco Uda nasce dopo una breve ma ponderata riflessione. I motivi che mi hanno spinto a realizzare il blog sono molteplici, il più importante è senza dubbio la possibilità di pubblicare, volta per volta, le mie riflessioni e ciò che riterrò utile e doveroso, senza subire censure di nessun genere. L’augurio che faccio a me stesso è di un’ulteriore crescita culturale, attraverso lo scambio di idee e opinioni dei vari amici internauti con i quali avrò il piacere di interagire. Ulteriori informazioni sono disponibili all'interno del sito web, spazio dedicato all’autopromozione musicale, SoundCloud. Per saperne di più...

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