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4segretariDopo le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, tantissimi elettori, ingenuamente, hanno creduto che la situazione politica, che da oltre vent’anni tiene in ostaggio un intero paese, potesse finalmente rinnovarsi. L’ingresso del Movimento 5 Stelle nelle istituzioni ha rivelato chiaramente quanto sia radicato il consociativismo. Durante l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica si è assistito a una vera e propria lotta intestina all’interno degli schieramenti politici. La candidatura di Marini, avallata da entrambi gli schieramenti (PDL, PD-L), è stata proposta con lo scopo di garantire continuità al sistema politico attuale, blindato e inaccessibile ai cittadini, fatto di giochi e strategie per mantenere inalterato lo status quo della casta. Il M5S, grazie all’elezione on-line, ha presentato il candidato ideale, super partes e incline a qualsiasi gioco politico. Stefano Rodotà, ritenuto da Monti, PDL e PD-L inadatto perché proposto dai cittadini. Dopo il flop registrato durante il voto a Marini, affossato da un folto numero di renziani, si è deciso di convergere su Prodi, ma le sorprese non sono mancate, lo stesso candidato messo in campo da Renzi ha subito la stessa sorte, oltre cento piddini hanno deciso di votare contro bruciando anche la sua candidatura. Al Pacione, ferito dal “tradimento” dei suoi, decide di dimettersi dalla carica di segretario. Anche la Bindi alza bandiera bianca ma di uscire dal Parlamento non se ne parla, presto verranno offerte, ad entrambi, nuove poltrone. SEL e il M5S votano compatti per Rodotà fino alla fine, senza mai scendere a compromessi. Quando si pensa che anche il PD, alla fine, voterà Rodotà, Al Pacione decide di infliggere agli italiani il colpo di grazia prima di abbandonare il timone. Frastornato dell’esito del voto a Prodi si presenta al Quirinale per un colloquio di emergenza con il Presidente della Repubblica uscente. Giorgio Napolitano, che nei giorni scorsi aveva continuamente ripetuto che non avrebbe accettato un’ulteriore nomina, come per incanto, ritorna sui suoi passi. Prima Al Pacione, poi Berlusconi seguito da Monti, fanno visita a Napolitano che, preoccupatissimo per le sorti del nostro paese, accetta la proposta dei leader di partito. Un atto ingiusto e contrario alla volontà dei cittadini che lascia tutti con un enorme amaro in bocca. Gli italiani si sono sentiti traditi da un Presidente che non ha saputo tener fede al patto (dichiarazioni Napolitano) che lui stesso aveva siglato con gli italiani, il suo dietro front ha impedito che Stefano Rodotà fosse il nuovo Presidente della Repubblica, acclamato dagli italiani, ma disprezzato da un manipolo di manigoldi, disposti a tutto pur di perseguire i propri interessi. Le scelte politiche degli ultimi giorni mettono fine al rapporto tra eletti ed elettori. Per l’ennesima volta si è assistito al tradimento di circa ottocento parlamentari nominati che, da anni, tramano in maniera subdola e miserabile ai danni del popolo.

Franco Uda

Il blog di Franco Uda nasce dopo una breve ma ponderata riflessione. I motivi che mi hanno spinto a realizzare il blog sono molteplici, il più importante è senza dubbio la possibilità di pubblicare, volta per volta, le mie riflessioni e ciò che riterrò utile e doveroso, senza subire censure di nessun genere. L’augurio che faccio a me stesso è di un’ulteriore crescita culturale, attraverso lo scambio di idee e opinioni dei vari amici internauti con i quali avrò il piacere di interagire. Ulteriori informazioni sono disponibili all'interno del sito web, spazio dedicato all’autopromozione musicale, SoundCloud. Per saperne di più...

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