Referendum provinciale sulla Democrazia diretta

Se ne parla poco sui media. Sono in particolare quelli di lingua tedesca che hanno qua­si blindato l’argomento (salvo riportare i pareri che vorrebbe­ro nulla tale consultazione), ma anche qualche testata italia­na urla per il silenzio con cui copre ogni manifestazione che si muova in questa direzione.

Eppure la posta in gioco è al­ta e molto significativa. Si trat­ta di ampliare la possibilità di esprimersi non solo in senso abrogativo ma pure propositi­vo. Qualcuno teme che ciò sca­tenerà una serie continua di micro-referendum che terreb­bero in scacco la vita civile ed esautorerebbero i legittimi rap­presentanti politici. In realtà la Svizzera insegna che la de­mocrazia diretta non sostitui­sce quella rappresentativa, bensì ne rappresenta un oppor­tuno correttivo, oltre a stimola­re la partecipazione dei cittadi­ni alla gestione della cosa pub­blica, argomento che viene spesso invocato e auspicato an­che dagli uomini politici. La proposta di legge presentata da una serie di associazioni lai­che e cattoliche prevede in re­altà un buon numero di firme affinché si possa indire una consultazione, un quorum che ne certifichi la validità, insom­ma regole che prevengono po­tenziali abusi di tale strumen­to.

Condivido — sì — un legitti­mo timore dei nostri rappre­sentanti. La democrazia non è uno strumento perfetto. Succe­de infatti che il mio voto di do­cente universitario che studia e ragiona anche di questioni sociali e politiche abbia lo stes­so peso di quello di Gigetto er gommista che a Roma va a scri­vere sulla scheda «Annate tut­ti… », o di chi vota emotiva­mente o senza aver capito di cosa si tratti, oppure ancora perché condizionato, pagato, intimorito e via dicendo. Ricor­do una volta che in corsa con il tempo portai un’anziana ma­lata a votare e questa uscì dal­la cabina soddisfatta perché aveva scritto: «Siete tutti dei buffoni » .

Ciononostante, la dittatura (per spararla grossa!) oppure la delega in bianco agli eletti non rappresentano soluzioni migliori. L’uscita dall’impasse sta nel fornire agli elettori e al­le elettrici le informazioni giu­ste nel modo giusto. Come sa­rebbe riuscito altrimenti Ba­rack Obama a entusiasmare un’America in larga misura di­saffezionata al voto?

In queste settimana qualche notabile del mondo tedesco lo­cale ha sostenuto che una cam­pagna informativa come quel­la sugli attuali referendum co­sta una barca di soldi. È vero. Ma quanto si spende per pro­muovere il Mercatino di Nata­le o altre cose meno necessarie al civile convivere? La campa­gna in preparazione alle con­sultazioni serve a coinvolgere le persone in alcune decisioni chiave per il loro futuro. Come mai poi la stessa fazione fa stampare e allega al mega-quo­tidiano tedesco ben 250.000 co­pie di un opuscolo sull’autode­terminazione? Il popolo è so­vrano solo a intermittenza? La scelta di campo non è molto lo­gica. O almeno rivela una logi­ca mirata, ovvero una ben pre­cisa ideologia.

L’intera Italia sta guardando all’Alto Adige-Südtirol come a una sorta di laboratorio di de­mocrazia possibile. Persino Marco Pannella mi ha fatto chiedere tramite la cara Mina Welby se si poteva organizzare un incontro dibattito a Bolza­no su questi temi. Perché allo­ra puntiamo all’eccellenza in tanti altri settori (industria, agricoltura, terziario, turismo, wellness) e non invece con più decisione anche in questo ambito che intende incentiva­re la partecipazione dei cittadi­ni a una convivenza che dia re­spiro di futuro e sia più aperta al contributo di tutti? È una do­manda che rivolgo ai nostri po­litici. Una sorta di mio referen­dum personale…

Paul Renner

Franco Uda

Il blog di Franco Uda nasce dopo una breve ma ponderata riflessione. I motivi che mi hanno spinto a realizzare il blog sono molteplici, il più importante è senza dubbio la possibilità di pubblicare, volta per volta, le mie riflessioni e ciò che riterrò utile e doveroso, senza subire censure di nessun genere. L’augurio che faccio a me stesso è di un’ulteriore crescita culturale, attraverso lo scambio di idee e opinioni dei vari amici internauti con i quali avrò il piacere di interagire. Ulteriori informazioni sono disponibili all'interno del sito web, spazio dedicato all’autopromozione musicale, SoundCloud. Per saperne di più...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.